Witch’s basket: il rosmarino

Ci avviciniamo al Solstizio estivo e non possiamo fermare la nostra ricerca sulle piante che fanno parte della tradizione. Oggi parliamo del rosmarino, che insieme alle altre piante come iperico, lavanda, ruta, malva era l’ingrediente dell’acqua di San Giovanni. Questa acqua serviva per favorire la salute, la longevità e la fecondità e si basava sul principio per cui l’acqua trattiene le sostanze nutritive ma anche magiche delle piante con le quali viene in contatto.

Sul rosmarino sappiamo che veniva appeso alle porte e alle finestre per allontanare le streghe e gli spiriti maligni. Possiamo dire che sia la versione estiva dell’abete e del ginepro quelle piante che invece al Solstizio invernale venivano utilizzate per proteggere la casa dagli spiriti maligni.

Il rosmarino è una pianta che i Romani usavano per onorare gli spiriti dei Lari e quindi fa parte, come ad esempio l’equiseto, di piante legate agli antenati. Sappiamo che nell’Europa del nord il rosmarino veniva messo nelle mani dei defunti prima di essere accompagnati nella nella loro nuova vita ed era un po’ un simbolo di rinnovamento ma forse anche di protezione per gli eventuali pericoli che avrebbero incontrato. Sempre i Romani lo considerano sacro e lo bruciano nei falò nei templi, durante le feste e il fumo era addirittura usato per purificare i boschi e le fonti. Era considerato anche un simbolo di amore nel Medioevo:  un rametto di questa pianta era tenuto nel bouquet della sposa. Inoltre il legno di questo arbusto serviva per costruire talismani e amuleti per proteggersi dalle avversità ma anche per costruire dei cucchiai che avrebbero salvaguardato dalle avvelenamenti. Il cucchiaio è un simbolo legato alla magia soprattutto nel Medioevo, è uno strumento domestico e come tale fa parte un po’ dell’arsenale delle streghe. Con il rosmarino si costruiva anche il pettine per proteggersi dalle calvizia ma anche il pettine sappiamo che era uno strumento magico con il potere di sciogliere i nodi e quindi di riportare fluidità. Veniva utilizzato anche in forma simbolica dalle guaritrici: quando dovevano far tornare a fluire il flusso vitale, pettinavano simbolicamente il paziente. 

Il rosmarino è una pianta mediterranea legata infatti alle coste e al mare  come ci suggerisce il nome, porta i benefici dell’acqua salata e del sole sotto il quale cresce rigoglioso.

E’ sicuramente una pianta depurativa e nella medicina antica si utilizzavano i fiori per fare un liquore utile per migliorare la vista e anche la pelle. Inoltre un distillato di rosmarino era famoso per sconfiggere la gotta ma anche per purificare all’interno il corpo: si dice infatti che possa dare energia e sollevare lo spirito ma anche ripulire l’interno del corpo da vermi e malattie . Oggi sappiamo , su conferma di quello che già gli antichi dicevano, che il rosmarino è un battericida e un tonico. Viene utilizzato all’esterno per cicatrizzare e anche per migliorare l’aspetto della pelle e dei capelli ma anche per lenire le infiammazioni o il mal di denti. 
Si possono creare tra l’altro degli infusi di rametti di rosmarino e timo, per fare l’ultimo risciacquo dei capelli e quindi evitare l’utilizzo dell’acqua corrente che rende i capelli crespi.  

Il suo aroma inoltre è molto utilizzato a livello sottile per mantenere la concentrazione e stimolare la memoria soprattutto le varietà di rosmarino che hanno quella nota balsamica. Oltre ad aiutare nelle affezioni invernali quali il raffreddore, sono ottime da bruciare mentre si studia. 

Utilizzo in magia

Protegge e tiene lontane le energie negative. Può essere bruciato prima dei riti o tenuto vicino al letto per fare sogni tranquilli. 

Se bruciato nei falò porta onore agli antenati e attira la protezione degli elfi, soprattutto nella notte del Solstizio estivo. Sacchettino con il rosmarino possono essere portati addosso per favorire la guarigione.

Se conosci altre storie sul rosmarino scrivile qui sotto e sarò felice di leggerle.

Grazie e a presto

Lisa

Ricercatrice spirituale, artigiana, figlia degli Spiriti...

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