Il rito dell’offerta

In molte tradizioni esiste un rito dedicato esclusivamente all’offerta in cui i celebranti donano oggetti, cibo e preghiere alle divinità. 

Quello più famoso è forse il despacho, dalla tradizione andina che prevede proprio di offrire a una divinità specifica, un insieme di doni scelti in base alla divinità stessa a cui ci si rivolge e poi l’offerta affidata alle acque o seppellita. 

Sembra che questo rituale abbia 3000 anni di storia e il suo significato è proprio “dispaccio”, o missiva, cioè un messaggio, una lettera inviata; è conosciuto anche come “offrenda” (offerta).

Il rito dell’offrire genera uno spazio energetico di interazione tra noi e la divinità a cui ci rivolgiamo, e questo ci permette di essere presenti in questo tempo e di ascoltare le esigenze presenti.

Con l’offerta possiamo chiedere  qualcosa da migliorare nella nostra vita grazie allo scambio d’aiuto con la divinità chiamata.

Perchè?

Offrire qualcosa produce energia e ti permette di ricevere dei benefici in cambio. Senza il sacrificio, nessun incanto può funzionare, perchè è come mettere gli ingredienti dentro il calderone e poi dimenticarsi di metterlo sul fuoco! Senza sforzo e disciplina, caratteristiche che si sviluppano dal Fuoco Agni, legato al 3° Chakra quello della volontà appunto,  nessuna trasformazione può avvenire. Offrirsi al divino attraverso atti concreti trovo che sia il modo più bello per migliorare noi stessi e il mondo. Non parlo però di offrire fiori o cibo perchè il nostro tempo ha bisogno d’altro, non sono più utili le offerte rituali dei secoli scorsi, prova rifletterci: perchè offrivano un animale agli Dei? Forse perchè serviva agli dei, quanto a loro stessi ucciderne uno per nutrirsi, ma oggi? Quali sono le esigenze di questo tempo? Che cosa possiamo offrire di noi stessi?

Nella serata dedicata al gruppo di studio di Gennaio, “About Witches” sono emerse delle riflessioni interessanti sul legame della Strega con la Natura e quanto sia “scontato” che sia proprio lei stessa la prima a prendersene cura. (Qui trovi l’articolo  e qui l’audio della serata.

Ecco perchè non basta offrire incensi, oggi il nostro tempo ci mostra altre esigenze e ci chiama a divenire consapevoli della sofferenza intorno a noi, non solo per vederla ma anche per trasformarla offrendo il nostro tempo e la nostra volontà per portare equilibrio, che andrà a beneficio di tutti. Potrai infatti usare queste offerte come scambio con il divino per le tue richieste e i tuoi incanti. La parola d’ordine è disciplina che sarà facile da coltivare se inserirai questi piccoli atti tra le tue abitudini. A volte non sarà semplice ma è proprio quando sentirai la difficoltà che si produrrà maggior energia, potrai allora usarla come una fiamma alchemica.

Pensa a che trasformazione meravigliosa stai contribuendo a creare  e non mollare!

Cominciamo?

Salva l’immagine qui sotto e sii fiero/a del tuo contributo! 





Lisa

Ricercatrice spirituale, artigiana, figlia degli Spiriti...

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