Meditazione radicata

In questo mese in cui sto affrontando intensamente il tema del radicamento, è venuto fuori un aspetto interessante: per radicarsi, molti usavano la meditazione. Questo metodo a mio avviso non è funzionale per radicarsi e te ne ho già parlato molto, per cui oggi vorrei soffermarmi invece sugli aspetti utili della meditazione e di come renderla il più utile possibile per noi umani, semplicemente “radicandola”. Ora ti spiego tutto!

Una delle cose a cui tengo molto è portare una spiritualità che sia più affine al nostro percorso a ritmo di Madre Terra, più in linea con i nostri valori e bisogni, di streghe verdi.

In tutti gli articoli di questo nuovo anno rituale abbiamo affrontato il tema dell‘ecospiritualità come nuova visione spirituale per chi segue il sentiero verde, per cui per tutte le informazioni a riguardo ti rimando alla lettura di quegli articoli, che trovi semplicemente cercando nel blog “ecospiritualità“. Ma perchè è così importante per me una spiritualità che sia pratica ed esperibile? Beh, giro a te la domanda: che senso ha una pratica spirituale che non contempli la vita quotidiana? A cosa è utile una pratica fatta in un ritaglio di tempo della giornata? E soprattutto, se il tuo sentiero segue le orme delle streghe verdi, delle erboriste, delle sacerdotesse, come può essere sradicato dalla natura? Proviamo a rispondere a queste domande ma soprattutto a offrire un po’ di ispirazioni utili. 

Intanto chiariamo che cosa può essere definita una pratica spirituale. Tra le prime cose che ci vengono in mente ci saranno sicuramente yoga, meditazione, reiki. Qualcuno potrebbe utilizzare la bioenergetica, la preghiera, una celebrazione.

La pratica su cui mi interessa focalizzare le mie riflessioni è proprio la meditazione perchè è quella più utilizzata e anche quella, a mio avviso, più sottovalutata, proprio perchè la si usa come pratica da fare ogni tanto, e poi ci se ne dimentica.  Ma puoi tenere comunque presente che le riflessioni che faremo saranno valide per qualsiasi pratica tu utilizzi.

Perchè pratichiamo la meditazione? Cosa pensiamo di raggiungere?

Pace
Serenità
Capacità di affrontare la giornata
Raggiungere i propri obiettivi
Essere focalizzati/e
Unificare il corpo e la mente
Consapevolezza e presenza
Educare la mente ad essere presente e ripulirla dai pensieri negativi.

Ti risuona questa lista? In caso porta alla mente i tuoi obiettivi meditativi e tieni presenti quelli, in caso non fossero presenti nella lista. E dunque: ottieni questi risultati dalla meditazione e in modo duraturo? Se la tua risposta è sì, puoi interrompere la lettura dell’articolo, altrimenti prosegui. 

Cosa accade davvero?

Proviamo a immaginare di fare la nostra meditazione nei primi dieci minuti della giornata per dare la giusta energia al nuovo giorno. In quel momento siamo focalizzati/e e connessi/e a quello che stiamo facendo perché la nostra mente è sgombra e libera. Poi ci alziamo dal nostro cuscino e iniziamo a muoverci nel giorno con tantissima energia e buoni propositi, proprio quelli che la meditazione ci dona.

La giornata inizia, ci mettiamo in macchina, cominciano gli impegni, i contatti con gli altri, qualche intoppo, i pensieri sugli impegni del giorno dopo, e in qualche momento della giornata ci sentiamo sopraffatti/e. Inizia a salire qualche sensazione non troppo piacevole, qualche pensiero limitante o sabotante, la mente inizia a vagare e ci ritroviamo in uno stato emotivo non troppo focalizzato, magari in qualche loop mentale in cui a un pensiero ne segue un altro, fino ad arrivare a pensare a cose passate o ansie per il futuro. Ci sono andata vicina? Spero di no, ma voglio portare qui, quella che è stata la mia esperienza per anni. Se qualcuno mi avesse detto prima queste cose, lo avrei ringraziato per sempre. Perchè è frustrante impegnarsi in qualcosa che poi non dà i risultati sperati. E non dà risultati non perchè siamo sbagliati noi, semplicemente perchè non consideriamo alcuni aspetti importanti della pratica. Proseguiamo. 

I benefici della meditazione dove sono finiti?

Provo a spiegartelo in modo da poterti dare anche qualche strumento pratico.

Il principale tranello è che la meditazione viene relegata a una parte della giornata, quando invece andrebbe espansa durante tutto il giorno. O meglio, non la pratica, ma lo stato mentale che la pratica ci dona. Questo è possibile se il nostro focus è davvero reale, se la nostra mente è davvero presente in ogni atto della nostra giornata. Nel momento in cui quel focus ci sfugge, ecco che arrivano i pensieri, le ansie per il futuro e il dolore del passato.

La meditazione ci aiuta ad abbassare il volume di quei pensieri, ma se non abbiamo un metodo per rispondere ad essi rischiamo di silenziarli fino a relegarli nell’inconscio. La meditazione non può e non deve servire per nascondere i pensieri e fare finta di stare bene, cosa che invece accade spesso.

E allora come si fa?

Quando ho compreso che dovevo coinvolgere il corpo nella pratica meditativa, tutto è cambiato. Ho iniziato a radicarmi per preparami alla meditazione, in questo modo ho imparato a “accomodare” il mio corpo, mettendo in equilibrio la mia energia e creando in questo modo una base per le sensazioni più sottili che la meditazione mi avrebbe portato.
Questo mi ha permesso di sentire e percepire con il corpo il benessere dello stato meditativo, in primo luogo la calma, poi la chiarezza e poi quel senso di esistenza, e di richiamare tutto questo durante la giornata, proprio grazie alla connessione con il corpo.

Si cerca dunque di portare lo stato meditativo per tutto il giorno con un metodo semplice: riportando l’attenzione al corpo, attraverso il radicamento.

Il radicamento ci focalizza sulla materia, che è poi il luogo dove svolgeremo tutte le nostre attività. Ti posso assicurare che sarà tutta un’altra cosa! La mia giornata inizia con 10 minuti di esercizi di radicamento che ti insegnerò nel corso (trovi info qui: Ritorno alle Radici di Madre Terra) , e 10 minuti di meditazione, nei quali porto l’attenzione al respiro, al corpo pienamente sveglio dopo il radicamento e infine dandomi un obiettivo per la giornata. Generalmente invece, la meditazione che viene svolta è quella dove si cerca di non pensare, di non fare, di non muoversi. Tutta una serie di “non” che poi agli effetti pratici ci portano a fare proprio tutto quello che NON vogliamo fare. Questo accade perchè il nostro corpo potrebbe essere carico di energie, specialmente al mattino, oppure scarico alla sera, e richieda la nostra attenzione, che con la meditazione non riceve.

Il radicamento porta equilibrio all’energia che circola nel corpo e ci permette di nutrirlo o equilibrarlo, in modo che possa sostenere la staticità momentanea della pratica meditativa. In quello stato, sono ben presente ai benefici della meditazione, sentirò calma e pace e se durante la giornata sentirò di perdere il focus o sentirò arrivare i pensieri limitanti, tornerò non allo stato meditativo, che durante la giornata diciamocelo, non è proprio funzionale agli impegni, ma agli effetti benefici di quello stato, che sono sostenuti dal radicamento, ovvero dall’attenzione verso il collegamento con il mio corpo e la realtà presente. 

In questo modo il mio focus sarà su di me, sul mio respiro, sui  miei piedi. Coinvolgendo il corpo, ancora una volta, la mia mente ha la possibilità di restare serena e quieta e smetterà di propormi continuamente problemi da risolvere.

“Io ci sono, io esisto, io sono presente”, potrebbero essere delle frasi da ripetere per rafforzare la nostra connessione con noi stessi/e e rimanere presenti.

Prova a fare questo quando devi prendere una decisione importante: connettiti alle tue radici attraverso i piedi, torna per un attimo alla terra, respira e lascia che la mente si liberi da tutti i pensieri sabotanti e limitanti. Prendi la tua decisione da quel luogo di purezza e centratura. 

C’è poi una posizione precisa tra le pratiche di radicamento che ci permette di tornare in un attimo alla terra e a noi ed è proprio la posizione di base, che può essere richiamata in ogni momento della giornata, ovunque siamo, seduti o in piedi. Qui, in questo stato, possiamo richiamare anche i benefici della meditazione senza però aver bisogno di mettersi lì a meditare.

Radicandoci, la mente si schiarisce e si focalizza. Basterà fare qualche respiro consapevole e saremo di nuovo nel qui ed ora.
Unire dunque il radicamento e la meditazione ci aiuterà a unire mente e corpo. Che non è uno degli scopi delle pratiche spirituali?

Certamente ci sarà chi riesce a meditare per ore senza mai distrarsi, e senza bisogno di radicarsi, solo che io mi sto rivolgendo a tutti noi, comuni mortali, che sono impegnati/e e occupati/e nelle proprie vite, cercando comunque un metodo efficace per portare la spiritualità nella quotidianità.

Ecco perchè è così efficace la meditazione camminata o in movimento, perchè si unisce l’uso del corpo nella pratica spirituale, e per estensione si uniscono i piani materia e spirito che iniziano a viaggiare all’unisono, abbracciati, per una esperienza di vita profonda ed equilibrata. 

Rituali e meditazione radicata

Chi ha praticato con me, sa che prima di ogni rito, cerimonia, pratica spirituale, andiamo a ricercare il radicamento attraverso i nostri piedi, sia al nostro corpo che a Madre Terra e solo dopo ricerchiamo il contatto con gli spiriti del luogo, le nostre guide e gli antenati. Esattamente come la meditazione trova più intensità e profondità quando è radicata nel corpo e nella vita, anche la connessione spirituale si attiva in modo più profondo quando inseriamo la spina nella materia, base di ogni conoscenza.
La connessione con la terra è base primaria per un percorso verde e il radicamento ci permette di collegarci all’espressione materiale della Dea, in questo modo possiamo portare dentro di noi questa sensazione di connessione che poi si espande e pervade anche le nostre facoltà più sottili, una concentrazione intuitiva che ci porta ad un contatto tra spiriti, proprio come nello sciamanesimo è possibile connettersi allo spirito delle piante e degli animali iniziando dal rapporto fisico.


Se ci pensi, la meditazione è ciò che viene utilizzato in moltissime correnti spirituali, ciò significa che può essere davvero una pratica perfetta per la connessione e la consapevolezza spirituale, ma probabilmente nel nostro mondo moderno non è più efficace fare solo questo. Non vivendo isolati sopra un monte, dovendo vivere una vita quotidiana ricca di stimoli, non possiamo fare finta che questa vita non esista. La vita quotidiana si affronta con il focus e la presenza non con l’alienazione. Da questa consapevolezza possiamo cominciare, che ne pensi? Anche perché questo è il modo per portare la spiritualità nella materia, una spiritualità concreta, vivibile, esperibile, che porti benefici alla nostra vita.

Ti lascio qui alcune citazione dai miei libri preferiti

“Quando si lavora con l’energia è importante radicarsi. Radicarsi significa collegare l’energia personale con quella della Terra, lasciando che avvenga un riequilibrio energetico.” Arin Murphy-Hiscook

“Il grounding è il mezzo tramite cui sperimentiamo direttamente la nostra connessione con la forza vitale divina che dimora nella Terra.” Phyllis Curott

“Nella meditazione quotidiana però noi non cerchiamo di trascendere la nostra esperienza o la consapevolezza della nostra fisicità. Ascoltando, osservando, stando seduti, camminando a piedi nudi, siamo assorbiti dalla natura dei mondi in cui viviamo,mondi riccamente colorati dalla creatività dello spirito.” Emma Restall Orr

Cosa accade se la meditazione non è radicata? 

Il mondo spirituale spesso è usato come luogo di alienazione da una vita che non ci soddisfa. Ci rifugiamo lì e ricerchiamo pratiche che non ci facciano sentire il dolore della nostra vita. La meditazione allora diventa un mezzo per:

bypassare per le ferite. Decidiamo di meditare e nutrire i centri più spirituali, per evadere dalla realtà. Questo può avere delle cause precise che tratto bene nella dispensa del corso e invito le persone nelle sedute ad approfondire in modo specifico perché possono essere davvero cause delicate che ci spingono ad evadere dal corpo.

-fuggire dalla realtà. Se abbiamo una vita che ci sta stretta e che ci fa soffrire, non vediamo l’ora di rifugiarci nella pratica meditativa per staccare dalla vita che odiamo. In questo modo però, non affrontando la realtà non riusciremo mai a migliorarla. Potremmo invece usare la meditazione radicata, e permetterci di sentire il disagio, il dolore, la sofferenza che la nostra vita ci provoca e lasciare che la meditazione aiuti la nostra mente a trovare soluzioni efficaci.

isolarsi: ansia, panico, paura possono essere cause fin troppo profonde per desiderare di non avere a che fare con il mondo. Il radicamento placa proprio tutti questi aspetti emotivi. Hanno indubbiamente bisogno di essere affrontati anche da un punto di vista delle cause ma spesso per essere affrontati e ascoltati anche con lo strumento della meditazione, hanno bisogno di essere ridimensionati ed equilibrati in modo che la persona possa iniziare il suo percorso di scoperta di sé da un luogo di sicurezza e fiducia.

Perchè è importante espandere il più possibile la meditazione con il radicamento?

Perchè è una pratica estremamente efficace e la scienza ci dice che:

-riduce l’ansia
-porta una sensazione di calma diffusa
-stimola la crescita nelle aree celebrali associate alla memoria, all’empatia,
all’autostima e alla regolazione dello stress

La meditazione è utilizzata ormai ad ampio spettro anche da dirigenti di azienda e dagli sportivi per aumentare la qualità di vita e le prestazioni mentali e fisiche.

Pensa al potenziale di una meditazione radicata nella vita e nella quotidianità, e ai vantaggi di unire corpo e mente e portare questa connessione anche nelle nostre cerimonie. Quanto cambierebbe la profondità dei rituali? Quanta intuizione riusciremmo a portare nelle nostre scelte e intenti?

“ La meditazione quotidiana è un un momento per riconoscere dove siamo, per rendere grazie e centrarci, riaffermando la nostra visione del mondo come sacro.” Emma restall Orr

La meditazione ci deve portare nella vita, non lontano da essa.

Ti abbraccio e spero che questo argomento ti sia utile. Se vuoi sapere come utilizzare il radicamento per portare la tua meditazione ad un livello più profondo ti invito a partecipare al corso. Tutte le informazioni le trovi qui: RITORNO ALLE RADICI DI MADRE TERRA 

Lisa

Ricercatrice spirituale, artigiana, figlia degli Spiriti...

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