Riflessioni: quando il nostro corpo è connesso a quello della Madre Terra

Una mattina la mia amica Paola mi ha taggato su Facebook in un articolo molto interessante che vorrei prendere come base per fare alcune riflessioni.

Qui puoi leggere l’intero articolo: ondamica.it

Diciamo spesso che l’essere umano sia connesso alla natura, in un rapporto di scambio, in modo necessario e anche di simmetria “Come sopra, così sotto”, giusto? Spesso però ce ne dimentichiamo quando ci troviamo a dover riportare queste riflessioni filosofiche nella vita reale. 

Ed ecco che in questo tempo arriva un perfetto esempio per approfondire il tema.

Il virus che ci troviamo a fronteggiare colpisce le vie respiratorie, fondamentali per la nostra esistenza sulla Terra, e in particolar modo attacca i polmoni, centro di scambio tra dentro e fuori.

A tal proposito riprendo in mano il manuale di Metamedicina di Claudia Rainville per riassumere brevemente che cosa rappresentano i polmoni e la loro funzione, e come tutto questo si manifesti a livello emotivo. 

Innanzi tutto i polmoni forniscono ossigeno a tutto il corpo, eliminando l’anidride carbonica e sono dunque essenziali per sopravvivere. Ogni patologia che attacca questi organi induce a livello emotivo la paura di morire, minacciando dunque la nostra sopravvivenza. Inoltre, essendo i polmoni, gli organi che distribuiscono l’aria, una malattia che ne limiti il loro lavoro, implica la sensazione di restrizione, mancanza di spazio vitale, soffocamento. A livello energetico dunque, il nostro centro del cuore, il 4° chakra  si trova a dover fare i conti con tutto questo,  e guarda caso, l’Anahata chakra è proprio il luogo in cui processiamo le informazioni da dentro a fuori e da fuori a dentro, e la pratica che maggiormente aiuta il riequilibrio di questo centro, è proprio l’uso consapevole del respiro! Ecco dunque che possiamo chiederci che cosa ci fa sentire soffocati, che cosa non riusciamo a scambiare con l’esterno o a ricevere da lì. Possiamo chiederci anche se abbiamo un problema di fiducia negli altri, che è spesso la causa dello squilibrio del quarto chakra, e anche riflettere se per qualche motivo abbiamo pensato che non valesse la pena vivere, o come nel caso della polmonite, ci sentiamo addirittura in colpa per questo. In base alle risposte, è possibile andare a potenziare questo centro importantissimo, non solo in questo periodo. Consiglio di non farlo da soli, ma di affidarsi a qualcuno e in caso tu voglia posso fornirti alcuni nomi di persone affidabili e serie. 

Adesso però voglio farti riflette su un’altra cosa altrettanto importante. La paura per la nostra sopravvivenza, sta minacciando anche il nostro primo chakra, centro appunto legato ai bisogni primari che ci garantiscono la vita sulla Terra. E’ un centro legato alla materia, al corpo, alle radici, ed è la parte che più ci connette alla nostra Madre Terra. Il suo demone, ciò che lo indebolisce, è proprio la paura e adesso ne abbiamo molta. Tutto questo ci porta ad essere in bilico, traballanti, perchè senza radici forti, espanse e profonde, anche la più grande quercia cadrà alla prima ventata. Ed è un circolo vizioso a cui possiamo dare fine solo con la volontà di agire in tal senso, ad esempio radicandosi, muovendo il corpo, massaggiandoci con oli specifici. Ecco, se ci stiamo ritrovando in questa situazione di paura per la sopravvivenza (che potrebbe essere legata non solo al virus, ma anche alla situazione economica) vuol dire che abbiamo perso di vista ciò che ho scritto all’inizio, ovvero che l’essere umano è connesso alla Natura in modo necessario. Se perdiamo di vista questo, piano piano ci “scolleghiamo” dalla Madre, indeboliamo le nostre radici che si seccano perchè non più nutrite, e tutto ciò che siamo, appassisce. Siamo ancora di fronte ad un circolo vizioso. Dunque che fare? Sembra facile, ma ciò che dobbiamo tenere sempre presente è che siamo animali, e che la Natura è la nostra casa, fonte di sostentamento a cui connetterci attraverso il nostro primo chakra. Come? Con lo yoga, con la consapevolezza, con la presenza, con la bioenergetica, con il cibo ecc…

Come possiamo considerare questo tragico momento?
Il progetto “Predator”: l’artista crea sculture  a specchio che fanno si che le forme umane si fondano con l’ambiente circostante nel bosco scozzese nel David Marshall Lodge vicino a Loch Lomondare.

Dobbiamo fluire con ciò che sta accadendo ma lasciarci travolgere è un’altra cosa. Dobbiamo considerare che tutto ciò che sta accadendo è necessario e che forse, è la faccia oscura della Madre, ma da qui a rassegnarsi agli eventi ce ne passa. Fluire significa camminare con il proprio passo nella direzione che la vita ci indica, scegliendo dove mettere i piedi e dove rivolgere lo sguardo. Non è possibile vedere dove il fiume ci porterà, ma sicuramente se lo percorriamo con consapevolezza, riusciremo a cogliere durante il viaggio, delle sfumature che ci sfuggirebbero se ci abbandonassimo senza speranza al flusso. Durante questo viaggio possiamo scoprire parti di noi che erano sopite, o nuove attitudini e capacità, potremmo fronteggiare le nostre paure, la nostra rabbia, e magari imparare ad onorarla come motore per compiere il viaggio. La scelta di come muoversi adesso è comunque nostra

E ora come sempre mi capita, la domanda che mi risuona è: “Perchè? Perchè è successo tutto questo? Quale meccanismo sottile si è attivato necessariamente?” 

Ed ecco che mentre leggevo l’articolo che vi ho indicato in apertura, ho ritrovato un pensiero che mi assillava: “E se ci fosse un collegamento con i polmoni della terra, andati in cenere negli incendi?”

Vi ricordate qualche mese fa? I polmoni della Terra, di Amazzonia e Australia, ma purtroppo non solo, sono stati rasi al suolo dal fuoco. Il fuoco che per similitudine è associato alla rabbia, ma anche alla mancanza di ossigeno (senza ossigeno, la fiamma si spegne). E che cosa è la polmonite se non un’infiammazione? Un ‘infiammazione che a livello emozionale si ricollega, come già detto, al senso di colpa o alla rabbia di non sentirsi più in grado di vivere, di soffocare, proprio come in un grande rogo.

Nell’articolo di Ondamica si legge: “ Noi leviamo ossigeno al pianeta e il virus lo leva a noi”. Abbiamo inquinato ai massimi livelli possibili, togliendo a molte forme di vita, la possibilità di esistere e ora c’è un virus che attacca solo l’uomo e che, a quanto pare, si propaga meglio proprio con quello stesso inquinamento che l’uomo ha creato. Il meccanismo a livello sottile credo che sia chiaro, e potrebbe essere un bell’esempio di Karma, ovvero di un’azione che causa delle conseguenze necessarie (cioè che possono essere solo così), non come invece spesso viene inteso ovvero come punizione. Punizione di chi? Non possiamo per un attimo mettere da parte il “peccato” e parlare tra streghe? Consideriamo il lato esoterico della cosa: tutto ciò che muoviamo, a sua volta si muove andando a modificare processi e materia. Proviamo a vedere come tutto questo fosse previsto dalla Vita, nella sua tragicità. Non è importante se i roghi sono dolosi e il virus creato in laboratorio. Denunciare questi aspetti serve sul piano materiale affinchè ciò non accada più (azione–> conseguenza) ma di base dobbiamo tenere sempre presente che tutto ciò che vediamo e viviamo semplicemente “è” e sta facendo solo il suo corso. Su questa consapevolezza ci muoviamo compiendo le nostre scelte per fare in modo che non si debba assistere ad un’altra catastrofe o per sensibilizzare altri esseri umani a fare scelte diverse che non causino più ciò che oggi ci spaventa. Che senso ha infatti dire: non è giusto? Può darsi, ma di fatto “è”. E prima ne prendiamo atto, prima saremo in grado di muoverci con solidità, non solo per noi ma anche per tutti gli altri abitanti della nostra Madre Terra. 

Ricordiamo allora di fluire senza lasciarci travolgere. 

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti ricordo che queste riflesisoni sono appunto riflessioni spinte da sensazioni che ho avuto, non verità assolute, quindi se vuoi commenta qui sotto con il tuo pensiero, sarò felice di leggere.

Ti abbraccio

**L’immagine usata nella copertina ho trovato che fosse molto esplicativa ma purtroppo non sono riuscita a trovarne la fonte. Chiedo al proprietario di avvisarmi in caso di infrazione di copyright.

Lisa

Ricercatrice spirituale, artigiana, figlia degli Spiriti...

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