Witch’s basket: l’elicriso

Questo piccolo arbusto ha il profumo tipico delle zone mediterranee. Ricorda l’estate, le cene in giardino e il sole. Il suo nome “Helichrysum” deriva dal greco helios (sole) e chrysos (oro), riferendosi sia alla sua connessione con il sole estivo, sia al colore dei fiori che rimangono gialli anche quando viene essiccato, conferendo a questa pianta una simbologia legata all’eternità e quindi al divino.

Il suo profumo è talmente intenso che in passato veniva usato per profumare il lardo del maiale, usato spesso sia in cucina che per rimedi medicamentosi.

Essendo diffuso in Italia e soprattutto nelle zone mediterranee era già conosciuto a Roma e si diffuse poi anche nel Medioevo grazie alle sue proprietà antibatteriche e anti infiammatorie soprattutto per l’apparato respiratorio. Come il timo, il suo cespuglio ricorda i nostri bronchi e non sorprende che sia usato soprattutto per le affezioni di questo apparato.

Molto utile il suo olio per le scottature. Come sempre l’aspetto di una pianta ci comunica molto delle sue qualità e utilizzi e le piante estive, con fiori gialli, legate al Sole sono spesso tra quelle che rilasciano il calore benefico del sole combattendo il bruciore e le infiammazioni, come in questo caso, o come nel caso dell‘iperico e della calendula.

Molto popolare l’elicriso per la sua proprietà porta fortuna:
un antico proverbio dice infatti “Di fortuna resti intriso, chi si adorna di elicriso”.

L’elicriso come già detto sembra non appassire, e così veniva usato in corone mortuarie ma anche come segno di continuità: tenerne un mazzetto essiccato per un anno e poi bruciarlo nel falò di San Giovanni avrebbe fatto incontrare l’amato. Sempre riferito a questo uso si gettava l’elicriso per ravvivare i fuochi di questa notte sopra i quali sarebbero saltate le giovani coppie, per propiziare un’unione feconda e duratura. La sua caratteristica di essere eterno ha reso l’elicriso una perfetta decorazione per le statue degli Dei romani.

Fa parte inoltre dell’acqua solstiziale divenuta poi di San Giovanni, che si prepara nella notte che precede il 21 giugno (o 24 Giugno in caso di San Giovanni) unita ad altre erbe tradizionali.

SUGGERIMENTI PER GLI INCANTI

Amo il profumo dell’elicriso, e uso molto i fiori per creare unguenti e oli, e uso anche i suoi fiori tritati come incenso profumato, spesso da unire a piante armonizzanti, come la calendula e la lavanda.

Trovo che sia un ottimo ingrediente per incensi che favoriscono la pace, e la gioia, e anche l’armonia in casa. Ho sempre un mazzetto di elicriso unito all’iperico vicino alla porta di casa.

Per suggerimenti o richieste personalizzate di sacchettini e incanti puoi scrivermi: info@spiritodellanatura.it

ATTENZIONE

-Prima di raccogliere una pianta assicurati che sia quella giusta e non sia la sua controparte velenosa (come tutto in Natura anche le piante e le loro proprietà sono duali  ).

-Se decidi di assumerla per bocca devi essere sicuro che non crei allergie e che non ti arrechi danno se hai problemi di salute.

-Quando raccogli una pianta non strapparla ma tagliala con un coltello all’altezza delle diramazioni in modo da rafforzarla e darle la possibilità di ricrescere.


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Lisa

Ricercatrice spirituale, artigiana, figlia degli Spiriti...

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