Donne eretiche: Alison,la guaritrice che morì per salvare l’arcivescovo.

Ve lo dico fin da subito: questa storia vi farà arrabbiare molto. Non solo il tragico finale, ma anche la beffa.

Cominciamo presentando Patrick Adamson arcivescovo protestante di Saint Andrews.  Era gravemente malato e i medici che cercavano di assisterlo per guarirlo, usavano i salassi come spesso accadeva. Le sue condizioni però peggiorarono. Come uomo di religione era molto austero ma anche terrorizzato dalla morte tanto da mettere da parte la nuova medicina per ricorrere alla “vecchia”. Arrivò infatti alle sue orecchie che esisteva una guaritrice Alison Peirsoun. Era molto esperta e la sua fama arrivò grazie alle sue abilità messe a disposizione nel villaggio dove viveva.  Era talmente esperta che capì che tipo di malattia affliggesse l’arcivescovo. Questo le permise di arrivare già con i rimedi giusti e guarirlo. Usò infatti unguenti ed erbe, le cure gentili che molti continuarono a preferire a quelle dei medici. Se ti interessa l’argomento trovi molte pi informazioni in questo articolo: Strega guaritrice.

Purtroppo tornò al villaggio senza neanche una piccola ricompensa in denaro ma con una fama che presto l’avrebbe portata alla morte. 

Una volta guarito infatti, l’arcivescovo riprese le sue attività in campo teologico, riappropriandosi anche delle sue forze e delle sue convinzioni. Comprese che la guaritrice che gli aveva portato via il male, era di sicuro  una strega e i medici che lo circondavano, di certo non lo contraddissero. Si erano visti passare avanti da una donna povera, che riuscì a salvare l’arcivescovo mentre loro avevano fallito.  Questo li spinse alla conclusione che il risultato fosse stato ottenuto solo con l’uso della magia. Spinsero dunque l’arcivescovo ad approfondire questa vicenda per fare giustizia. 

Alison fu allora catturata e rinchiusa in carcere, dopodiché fu torturata e costretta a rivelare molte cose sulla sua vita. Con leggerezza e un po’ di ingenuità, Alison raccontò che aveva come protettore un fantasma di un lontano parente, morto in mare durante una tempesta. Lo poteva vedere solo lei ed era stato lui a portarla nel reame delle fate. Lì, Alison conobbe la Regina degli elfi e grazie a questo incontro aveva ampliato la sua conoscenza sulle piante e sul potere della guarigione. La regina le insegnò che la natura offriva tutto ciò che serviva per guarire. Tutte le fate l’avevano aiutata ad imparare i segreti della erbe e dei rimedi e l’avevano portata con loro per cercare delle erbe che, se raccolte bagnate ancora con la rugiada del mattino, erano miracolose più che benefiche. 

Alison fu torturata ripetutamente e fu costretta anche a rivelare dei nomi delle persone che aveva incontrato durante queste riunioni degli Elfi. Si trattava di persone famose e conosciute anche all’interno del villaggio.

Fu poi  condannata alla pena più severa, la morte sul rogo, per aver praticato le arti magiche. Le sue ceneri furono raccolte per poi essere sepolte in una terra non consacrata a Dio ma si dice  che la piccola urna scomparve ancor prima che il boia potesse portarla via. Forse qualcuno che conosceva il potere di questa donna decise di toglierla dalle mani di chi l’aveva uccisa e donarle una degna sepoltura.

Non ho altro da aggiungere purtroppo se non tanto dispiacere. Manteniamo il ricordo, sempre.

Lisa

Ricercatrice spirituale, artigiana, figlia degli Spiriti...

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