Le nebbie di Avalon

 

Consiglio vivamente la lettura del libro, oltre che la visione del film, perchè è ricco di storia, di leggende e tra le righe ritroviamo tutte le tradizioni legate ai culti che oggi definiamo neo-pagani.
Un ottimo libro per entrare nel mondo delle vicende celtiche, quando druidi e cristiani provarono a convivere.

 

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“Vi fu un’epoca in cui le porte tra i mondi fluttuavano con le nebbie e si aprivano al volere del viaggiatore. Di là dal regno del reale si schiudevano allora luoghi arcani, territori favolosi dove le più ammalianti creature parlavano lingue oggi sconosciute; dove nessuna cosa era identica a se stessa, ma poteva mutarsi a ogni istante in un’altra. Con l’andar del tempo, però, passare da una parte all’altra si fece sempre più difficile. Allora, come oggi, furono le donne a fare da mediatrici. Morgana, Igraine e Viviana conoscevano il modo per far schiudere le nebbie e penetrare nel magico regno di Avalon: come questo fosse, quali misteri racchiudesse, in che modo le Dame del Lago potessero influire sulle vite degli ardimentosi eroi della Tavola Rotonda è l’argomento di questo romanzo seducente, magico a propria volta.

Riusciremo anche noi, alla fine, a scoprire il varco che tuttora conduce da un regno all’altro? Sì, se dei tanti segreti che la voce di Morgana ci svela attraverso le pagine di questo libro, terremo a mente il primo, il più semplice e tuttavia più grande: che siamo noi, con il nostro pensiero, a creare giorno per giorno il mondo che ci circonda.”

Buona lettura Spiriti  
 
Lisa

 

Le 4 feste del Fuoco.

Si parla di “Feste del Fuoco” nel cuore della cultura celtica. Erano le feste legate al ciclo agricolo e pastorale e quindi quello della semina, delle nascite, dei raccolti e del risposo.
Venivano celebrati con grandi fuochi ai quali si riunivano tutti i membri della tribù. Ogni fuoco ha il suo significato in base al periodo stagionale.

Derivano dalla tradizione dei “fuochi della miseria” accesi sulle colline delle Highlands scozzesi per richiamare la protezione degli Spiriti di Natura. Nel fuoco infatti si bruciavano anche arcolai, legati alle fate considerate tessitrici delle vite umane.
Tutti i fuochi delle abitazioni venivano spenti e riaccesi con un tizzone del fuoco della miseria per propiziare nella propria casa abbondanza e protezione. La prima acqua bollita con il fuoco acceso dal tizzone sacro era considerata benefica dal potere guaritore e le ceneri erano usate nei campi e sull’uscio di casa per richiamare la protezione degli Spiriti.

Vediamo ora che cosa si intende per “Feste del fuoco”. Si tratta di 4 momenti naturali, scanditi dalla levata di 4 stelle. Sappiamo da fonti certe che gli Antichi erano degli abili osservatori dei cieli e avevano compreso, con strumenti che oggi ci sembrerebbero rudimentali, il moto di stelle e pianeti e su di esso basavano molte delle attività della tribù, di riti alla caccia, fino alla semina.

Vediamo nel dettaglio questi 4 quattro passaggi che sono associati all’energia della Terra e di conseguenza alla Dea: Leggi tutto “Le 4 feste del Fuoco.”

Il calendario di Coligny

Il calendario di Coligny è una tavoletta in Bronzo trovata in Francia risalente al II secolo D.C.

Si tratta di un calendario celtico basato prevalentemente sulle lunazioni. I mesi infatti avevano durata di un ciclo lunare e iniziavano con il primo quarto di luna.

Il Calendario riporta la sequenza di 5 anni lunari, composti ciascuno di 12 mesi, e comprensivo di 2 mesi in aggiunta, probabilmente per adattarlo anche al ciclo del Sole.

Ogni mese era formato da una metà di luce di 15 giorni, quando cadeva la luna Piena, e una metà oscura che poteva essere di 14 o 15 giorni che cominciava con l’ultimo quarto di Luna e comprendeva la fase di luna Nuova. Queste due metà sono separate dalla parola gallica ATENOVX (visibile anche in foto) che introduce il periodo buio del mese.

La sequenza dei mesi era la seguente: Leggi tutto “Il calendario di Coligny”