Le 4 feste del Fuoco.

Si parla di “Feste del Fuoco” nel cuore della cultura celtica. Erano le feste legate al ciclo agricolo e pastorale e quindi quello della semina, delle nascite, dei raccolti e del risposo.
Venivano celebrati con grandi fuochi ai quali si riunivano tutti i membri della tribù. Ogni fuoco ha il suo significato in base al periodo stagionale.

Derivano dalla tradizione dei “fuochi della miseria” accesi sulle colline delle Highlands scozzesi per richiamare la protezione degli Spiriti di Natura. Nel fuoco infatti si bruciavano anche arcolai, legati alle fate considerate tessitrici delle vite umane.
Tutti i fuochi delle abitazioni venivano spenti e riaccesi con un tizzone del fuoco della miseria per propiziare nella propria casa abbondanza e protezione. La prima acqua bollita con il fuoco acceso dal tizzone sacro era considerata benefica dal potere guaritore e le ceneri erano usate nei campi e sull’uscio di casa per richiamare la protezione degli Spiriti.

Vediamo ora che cosa si intende per “Feste del fuoco”. Si tratta di 4 momenti naturali, scanditi dalla levata di 4 stelle. Sappiamo da fonti certe che gli Antichi erano degli abili osservatori dei cieli e avevano compreso, con strumenti che oggi ci sembrerebbero rudimentali, il moto di stelle e pianeti e su di esso basavano molte delle attività della tribù, di riti alla caccia, fino alla semina.

Vediamo nel dettaglio questi 4 quattro passaggi che sono associati all’energia della Terra e di conseguenza alla Dea: Leggi tutto “Le 4 feste del Fuoco.”