 |
Spazio pubblicitario
>>Fiori
Vuoi un libro sulle erbe?
|
 |
Guestbook
Lasciate un'impronta nel bosco degli spiriti di natura..
Firmate il guestbook QUI
|
|
 |

Il Grimorio delle Erbe - Grimorio medievale
Il contenuto di questa sezione è tratto dal libro "Magia delle Erbe" di Salvatore Pezzella.Le ricette,i contenuti e le immagini sono tratte da un grimorio di un autore anonimo del 1500.Dopo averlo studiato e analizzato,l'autore decide di divulgarlo per la sua attualità nel mondo delle erbe.
Dall'introduzione dell'autore
La scoperta ed il saggio uso dei << vegetali >>, da parte dell’uomo, risalgono certamente ad epoche remotissime.
Purtroppo non ci sono pervenuti documenti attestanti le prime esperienze fatte dall’uomo preistorico
in fatto di erbe medicinali. La farmacologia ufficiale,basata sui principi attivi delle piante (precorritrice della moderna farmacoterapia)è di epoca abbastanza recente.
I primi studi e le prime descrizioni dei “ vegetali” si devono ad Ippocrate (IV—V sec. a.C.), Aristotele, Teofrasto, Dioscoride, a Galeno (131 d.C.), a Catone, a Varrone, ad Avicenna, a Plinio e cosi via. |
 |
Ma è noto che, anche prima della nascita di Ippocrate, Sumeri, Hittiti, Babilonesi, Assiri, Egizi, Maya, Aztechi,Indiani e gli Aborigeni delle isole dei mari del Sud,
curavano i loro mali con erbe e piante. Insomma l’uomo ha cercato sempre, attraverso i secoli, nell’uso sapiente delle erbe, il rimedio efficace ai suoi disturbi,alle sue malattie allo scopo di migliorare e prolungare
la sua vita.(Leggi anche "Le erbe nella storia").
Ed oggi, nonostante i progressi compiuti dalla farmacologia chimica, si assiste a un ritorno graduale, costante e più generalizzato , non solo alla ricerca medica in campo vegetale, ma soprattutto all’uso delle erbe, le cui proprietà e virtù terapeutiche sono ormai note a tutti.
E proprio in questo risveglio e ritorno dell’Umanità al " Regno verde" viene a collocarsi la pubblicazione di questo manoscritto inedito del ’5OO .
Non dobbiamo dimenticare che proprio il ’500 fu il secolo più propizio allo studio della botanica. In
questo periodo, infatti, vi furono i primi tentativi di liberarsi dall’antica consuetudine di studiare le erbe basandosi solo sui testi di Ippocrate, Dioscoride, di Galeno o di altri autori classici.
E nel sec. XVI a ribellarsi, in campo botanico, all'ipse magister dixit, furono esimi studiosi italiani,soprattutto ferraresi, i quali promossero e consigliarono apertamente studi impegnativi sui principi attivi delle piante della nostra Penisola, caldeggiandone l’impiego nell’arte medica, in sostituzione delle droghe raccomandate dagli antichi e che difficilmente potevano reperirsi in commercio.
La scienza di quel tempo ha voluto quindi vedere più intimamente nell’attività farmacologica della pianta e le ricerche si rivolsero
non più alle foglie, ai fiori, o alle radici ,bensì agli estratti (infusi, decotti... acquosi o alcolici di dette parti della pianta).
In questo clima di fervore per gli studi botanici
nell’Italia del sec. XVI, sorgono i primi Istituti Botanici. Orti botanici vengono inaugurati a Padova (1533),
a Pisa (1547), a Firenze (1550), a Roma (1566) ed
infine a Bologna (1567).
Il ritrovamento di questo manoscritto, inedito del’500, contenente ricette mediche complete, a base di
erbe, viene quindi a testimoniarci il progresso compiuto, già dal sec. XVI, dalla scienza botanica, in favore
dell’Umanita.
Il manoscritto mi appariva, inizialmente, un vero zibaldone in cui si evidenziavano, senza ordine sistematico della materia e con un ricco etimo volgare del tempo, preziosi segreti, non solo concernenti le virtù terapeutiche delle erbe,bensì anche il loro uso magico ed afrodisiaco.
-Qui di seguito verranno riportate alcune piante e rimedi nel linguaggio originale affiancati da una versione italiana contenuti nel libro.
Versione originale Effetti e virtù delli grani di ginepro
Confortano il cervello, conservano la vista; purgano il corpo da cattiva ventosità e lo rendono sano, fan-
no giovamento alla digestione, anco potenti contro la paralisia e vale contro l'aria cattiva, risanano nelle ossa le medolle, vagliano contro li dolori esterni, conservono e nodriscono il sangue buono, vale per chi pate (soffre) humor frigido, temperano li humori del corpo e sentimenti, purificano il petto e confortano lo stomaco,usati di continuo rompono la pietra (calcoli) e fanno bene orinare, impediscono il tremore delle membra, fanno buono il fiato, levano la lacrimazione degli occhi, fanno buona memoria, vietano il dolore di cuore, e del corpo.
Gregorio 13 (il Papa che nel 1581 riformò il calendario) diceva: “Iuniperi grana sunt
omni tempore sana “ (I semi del ginepro sono salutari in ogni tempo).
Coglierete detti grani in tutto il tempo che il sole sarà nel segno della vergine (dal 23 agosto) dal quale sono influiti et hanno le virtù totali, et mettetili in vino bianco buono e chiaro con un poco di acquavite, e lasciateli cosi per un giorno e mezzo, opure sino che vengono humidi e ben bagnati e poi levateli e metteteli in panno di lino bianco e sottile e seccateli al sole, e quando sono ben secchi serrateli in una scatola e pigliatene mattina e sera conforme il bisogno: cinque o sette per volta e non più, e non ogni giorno, per la troppo calidità (Riscaldano troppo?) loro, e la mattina si pigliano a digiuno in un poco di vino bianco, ma la sera si pigliano quando si va a letto, senza vino, al numero di tre o cinque e si masticano.
|
Traduzione
Effetti e virtù dei galbuli o frutti del ginepro
Tonificano il cervello, la vista; eliminano i gas nocivi del corpo e lo conservano sano; facilitano la digestione e sono indicati nella paralisi e nella flautolenza.
Risanano il midollo nelle cavità ossee e sono adatti contro forme dolorose esterne. Nutrono e conservano il
sangue in buono stato. Rappresentano un ottimo rimedio per chi soffre di cattiva circolazione e, oltre a disintossicare il corpo, agiscono beneficamente anche sullo spirito. Hanno virtù terapeutiche contro malattie bronchiali e dello stomaco. Usati di continuo eliminano i calcoli della vescica normalizzando la minzione impediscono il tremore alle membra, specialmente in vecchiaia; purificano l’alito, tolgono la lacrimazione oculare, potenziano la memoria e prevengono l’angina pectoris e qualsiasi dolore al cuore e al corpo.
Il Papa Gregorio XIII osserva che “i galbuli del ginepro sono ottimi in ogni tempo “.
Coglierete i galbuli del ginepro verso la meta di agosto perché posseggono maggiori virtù terapeutiche
e li metterete in vino bianco schietto e chiaro, aggiungendovi anche un poco di acquavite. Li lascerete cosi
per un giorno o due, fino a quando non saranno ben impregnati. Toglieteli e riponeteli in una pezza di lino
bianco e sottile e seccateli al sole. E quando saranno ben secchi riponeteli in un recipiente di metallo o di
vetro, chiuso ermeticamente.
Prendetene dunque al mattino e alla sera, secondo il bisogno. La somministrazione è di soli cinque o sette galbuli per volta, e non quotidianamente, perché riscalderebbero troppo.
Se ne prendono tre o cinque galbuli al mattino,in poco vino bianco, masticandoli, ripetendo la stessa
dose la sera, prima di andare a letto.
|
Virtu della provincia
La provincia, la polvere di questa mescolata con vermi della terra e semprevivo, induce amore tra l’homo
e la donna se usano a mangiarne;e se la compositione di queste, con un poco di solfo, sarà posta in un lagho,dove siano pesci, tutti moriranno, e se alla bocca de bufali, subito creperanno per mezzo; se anco di questa compositione ne porrai nel foco subito diverrà in colore pallido. |
Virtu dell’erba Pervinca
Quest’erba, polverizzata e mescolata con lombrichi ed erba semprevivo, se mangiata stimola i piaceri sessuali tra l’uomo e la donna. E se vi si aggiunge dello zolfo e si getta il tutto in un lago, dove vi siano abbondanti pesci, tutti moriranno. E se questa composizione viene messa in bocca a bufali, subito moriranno;
e se infine la butterai nel fuoco, diventerà di colore pallido.
|
Virtù dell'Ortica
L'ortica se si terrà in mano con il millefolis,sarà sicuro da ogni paura e frenesia;e se sarà posto col sugo di sempre vivo et con quello ungerti le mani,et il resto sia posto nell'acqua,et l'acqua entri dove sono li pesci,alle sue mani tutti li pesci si congregheranno etiam alle reti con quello che pescarai,et quando ti lavarai dal loco li pesci ritorneranno di dove si erano partiti. |
Virtù dell'Ortica
Se qualcuno terrà in mano l'ortica con l'erba millefoglie,diventerà coraggioso e non temerà alcunchè e sarà libero da ogni inquietudine(angoscia).E se alle suddette erbe vi aggiungerai il succo dell'erba semprevivo e con una parte ti ungerai le mani e l'altra parte la butterai nell'acqua in cui vi siano dei pesci,tutti i pesci si raduneranno nella tua rete e quando ti sposterai da quel luogo i pesci ritorneranno da dove si erano dipartiti. |
Virtù dell'Assenzio
Se con sugo di assenso si ungeranno li piedi e le mani ad un fanciullo,avanti che passi tre mesi non sarà in vità sua offeso nè dal freddo,nè dal caldo;e se si ungerà tutto il corpo non patirà di scabbia nè di rogna. |
Virtù dell'erba Assenzio
Se ad un bambino si ungeranno i piedi e le mani con il succo dell'assenzio,non soffrirà,per tre mesi consecutivi,nè freddo nè caldo.E se gli si ungerà tutto il corpo,con lo stesso succo,non sarà mai affetto da malattie contagiose della pelle,in particolare dalla scabbia e dalla rogna. |
Virtù del Iusquiamo
Iusquiamo.Mescola con realgaris ermodattili,et dà a mangiare ad un cane rabbioso:subito morirà,e se metterai il suo sugo con le cose sopraddette in vaso d'argento si romperà in pezzetti;e se lo mescolerai con sangue di lepre giovine e metterai in una pelle di lepre tutti li lepri si congregheranno in quel luogho,mentre ci sarà quella pelle.
|
Virtù dell'erba Giusquiamo
Mescola il giusquiamo con il realgar(disolfuro di arsenico naturale) e con la pianta hermodactylus tuberosa e dà da mangiare il tutto ad una cane rabbioso:morirà subito.Se metterai il succo di questi tre ingredienti in un vaso d'argento,si frantumerà in tanti pezzetti;e se,infine mescolerai la suddetta composizione con il sangue di una giovane lepre riponendo il tutto nella pelle della lepre stessa,tutte le lepri si raduneranno nel luogo dove porrai la pelle e lì resteranno fino a quando ve la lascerai.
|
Virtù dell'Elitropio
L'Elitropio si deve cogliere di agosto,quando il sole è in leone,all'hora ha magior virtù et nella luna piena,o il giorno doppo,che involtata in fglio di lauro assieme con dente di lupo e portata addosso veruno contro di te potrà parlare s enon in cose di quiete. |
Virtù dell'erba Eliotropio
Essa va colta nel mese di agosto e possiede maggiori virtù benefiche se viene colta durante la luna piena o il giorno successivo.Se la coglierai con questi accorgimenti e l'avvolgerai,unita ad un dente di lupo,in una foglia di lauro,portandola addosso nessuno oserà parlarti in cattivi modi e se qualcuno dovesse rivolgerti la parola,lo farà con maniere gentili e distensive. |
*Attenzione:tutto
ciò che è riportato nella sezione delle Erbe
è al solo scopo espositivo,per nessun motivo si consiglia
l'uso di erbe senza consiglio dl un medico specializzato.Per tanto il lettore se ne assume la piena responsabilità.
*Fonti
Tutte le informazioni contenute in questa pagina sono tratte e rielaborate dai libri:
|
|
|