Dalla rievocazione alla pratica

Come già saprai, se leggi il sito o il blog, amo immergermi nelle tradizioni del passato, studiare e ricercare quello che facevano i nostri antenati e spesso mi perdo nelle parole dei bardi o degli skàld  che raccontano di tempi lontani pieni di sciamani, guerrieri, Dei. 

Appunto. Tempi lontani, e pagherei oro per trovare qualcuno in grado di farmi tornare indietro nel tempo e vivere quei tempi, ma sono qui, in questo tempo e devo farmene una ragione 😀

Scherzi a parte: immergersi nel passato può essere un’avventura bellissima, ma se da quel passato vogliamo trarre un insegnamento, è indispensabile secondo me, integrarlo nel nostro presente.

Molti “puristi” della tradizione, ovviamente non saranno d’accordo, ma ti chiedo di riflettere su questo: credi che le esigenze del passato siano le stesse di oggi? Questa per me è stata la domanda chiave che mi ha permesso di uscire dalla rievocazione storica e mi ha fatta entrare nella pratica spirituale. Rievocazione e pratica,  due parole su cui ti invito a riflettere insieme. Leggi tutto “Dalla rievocazione alla pratica”

Dalla finestra: Il novilunio della Nebbia

Hai già sistemato i cuscini sul tappeto morbido, per accogliere questa nuova fase che inizia con la nebbia, con l’inverno, nel punto più basso di te. E’ sicuramente accogliente il rifugio che hai trovato, dietro alla finestra del tuo luogo del cuore, ma decidi lo stesso di mettere il naso fuori e sentire l’aria fredda e umida, di dare uno sguardo al cielo scuro, velato dalla nebbia. Chissà cosa provavano gli antichi in un momento così occulto, dove ogni sicurezza è celata? Ascolti la risposta dentro di te e una sensazione sale e prende una forma. Capisci che è qualcosa di antico, una paura ancestrale forse, che ha bisogno di essere liberata. E così prendi la tua tisana dai sapori caldi e inizi il tuo viaggio di scoperta attraverso la Nebbia.

🍂Strega, ovunque ti trovi, in questa notte, volgi lo sguardo dentro di te 🍂

Spirito della Natura a Ippoasi

Diario di Spirito – 3 Novembre 2018

Siamo ad Ippoasi per condividere un pomeriggio con i ragazzi del rifugio e gli ospiti pelosi.  Cosa è Ippoasi? Un luogo di pace, dove vivono animali non umani salvati dalla morte al macello. Tutti gli ospiti sono per legge animali da reddito, ma io ogni volta che vado ad Ippoasi vedo solo animali da coccole.  Se vuoi conoscere e sostenere Ippoasi visita il sito:  http://www.ippoasi.org/

Perchè ho scelto Ippoasi? Perchè credo nella sacralità della vita e ogni cosa esistente è figlia della Grande Madre, qui, ogni cosa vivente è rispettata in quanto sacra. E’ un luogo di pace. 

Susanna, una volontaria ci ha fatto conoscere gli ospiti, tutti con storie tragiche e ognuno di loro è un miracolato. Leggi tutto “Spirito della Natura a Ippoasi”

Dalla finestra: Samhain

Stanotte sarai nel tuo luogo del cuore per celebrare Samhain, portando dentro di te il bosco e la Madre.

Il Sole sta tramontando, guardi dalla finestra e vedi la Luce che cambia, forse un pò di nebbia rende tutto più magico.

Getti il tuo sguardo sugli alberi spogli e sulla terra colorata, ti pervade una sensazione di calore, un desiderio di raccoglimento e la tua faccia si illumina in un sorriso stringendosi tra le spalle.

Il tuo Samhain sta per iniziare con il sapore del vino in bocca e il profumo del pane nel forno, quasi pronto per il banchetto del rito. Annusi ancora un pò l’aria fuori dalla finestra, che profuma di muschio e di foglie cadute, guardi dentro di te scorgendo un grande fuoco su una collina, le urla e le danze dei tuoi antenati che inviti ad entrare in casa per stasera a celebrare con te.

Osservi la Strega che danza al centro del Fuoco e ti invita ad vere coraggio e fiducia nel nuovo Cerchio, senti profonda gratitudine per i suoi insegnamenti passati e sei pronta per quelli futuri. Finalmente prepari il tuo altare e ti senti pronta per scendere con Lei sotto il manto di foglie cadute per incontrare Te.

Felice Samhain nel tuo luogo del cuore.

 

 

Perchè è importante riscoprire la Dea?

In questo periodo ho lavorato molto al seminario dedicato al femminino sacro dal titolo La Dea Svelata, creato per aiutare le donne che sentono il bisogno di lavorare sul proprio potere femminile, antico quanto l’umanità.

Mi sono immensamente emozionata a scrivere i testi e a viaggiare nel tempo in mezzo alle raffigurazioni in terracotta della Dea che mi sono chiesta: perchè guardando queste rappresentazioni mi vengono i brividi? Leggi tutto “Perchè è importante riscoprire la Dea?”

Il rito che scandisce la vita

Il rito è la forma più antica e primitiva di sentire Dio dentro di noi, ogni atto e pratica rituale aiutavano e aiutano l’uomo a dare il valore sacro alla propria esistenza. Nel tempo, fin dai primi ominidi, ogni cambiamento era celebrato con rituali che davano la sensazione di appartenenza alla Vita, intendendo questo  termine con il più alto significato divino. Ogni fase, sia che si trattasse della nascita, della morte o anche del matrimonio e della fase post parto era onorata da tutti, proprio attraverso la celebrazione che riuniva la tribù o la comunità.

 

CHE SENSO HANNO GLI ANTICHI GIORNI DI POTERE NEL TEMPO MODERNO?

La tradizione antica dei riti e delle feste è riemersa per accogliere il bisogno e il desiderio di ritrovare il contatto con la Natura,poichè qualcosa dentro di noi ci dice che oggi come allora, l’abbondanza del raccolto resta una parte cruciale della nostra sopravvivenza. Niente è scontato, neanche in un tempo così organizzato.

Tornare ad osservare la Natura intorno che cambia ci permette di essere consapevoli della nostra natura ciclica, e dei nostri cambiamenti interiori così simili a quelli degli altri abitanti di questa nostra Madre Terra.

 

IL RITO NELLA VITA DELL’UOMO

L’uomo ha sempre avuto bisogno di ritualizzare per avvicinare a sè la Natura e gli Dei che spesso vedeva incontrollabili. Attraverso il rito si entra in contatto con lo Spirito che domina un fenomeno, ad esempio creare riti sacri per propiziare la fertilità, quando ancora non si conoscevano perfettamente i meccanismi del concepimento, era un modo per accogliere in sè quelle energie della Natura che avrebbero favorito la fecondazione. In queste celebrazioni non mancavano i simboli di animali legati al tipo di Spirito con cui si voleva interagire, le corna ad esempio per la fertilità, il sangue per il rinnovamento e la guarigione, semi e frutti per l’abbondanza.

Alcuni esempi tratti dalla cultura Nord Europea ci fanno capire quanto fosse radicata e quindi importante la pratica rituale per onorare la fasi della vita.

La nascita prevedeva il battesimo del nome, per propiziare la buona salute e per presentare il nuovo arrivato alla tribù, o alla congrega.

Il matrimonio prevedeva che la donna, per propiziare la fertilità, entrasse in un torrente e venisse lavata dalle altre donne, e che lo sposo infilasse un ferro di cavallo sotto il materasso che con la sua forma a corna di cerva, trasferisse alla coppia il suo potere fecondante.

Per ciò che riguarda i riti per la fertilità si hanno notizie sopratutto in Nord Europa dove gli alberi da sempre erano venerati come sacri, e che l’abbracciarne uno, propiziava la nascita di un figlio in quanto la madre e il padre, nudi a contatto con l’albero (generalmente di Quercia) entravano in contatto con l’essenza della pianta: semi, linfa, radici e frutti (questi ultimi con lo specifico simbolismo della capacità generativa).

Si parla anche di scegliere alberi diversi a seconda del sesso prescelto del nascituro: ciliegio o prugno per una femmina, pere per un maschio.

Era poi consuetudine l’accoppiamento in Natura per favorire il concepimento grazie al contatto con le fertili energie della terra soprattutto nel mese di Maggio e non è un caso che poi, 9 mesi dopo a febbraio, si festeggi la nascita della terra dopo il raccoglimento invernale (esattamente come un gravidanza umana). Il mese di novembre era infatti sconsigliato per iniziare una gravidanza perchè è il periodo in cui la Dea si ritira e con lei le energie della terra.

Anche il momento del parto diventava un prezioso tempo rituale in cui la futura madre non veniva lasciata da sola. Una donna, una levatrice, seguiva passo per passo le fasi della nascita. I riti del Nord parlano di donne che scioglievano i nodi nella stanza della partoriente e aprivano le finestre, in modo da allontanare energie stagnanti e spiriti maligni. L’artemisia, pianta legata al femminile, alla Dea e al ciclo della donna, veniva fumigata insieme alla ruta per propiziare gioia e scacciare i pensieri negativi.

Quando il neonato veniva alla luce, veniva lavato con acqua e iperico per proteggerlo e lavare via il trauma della nascita. L’acqua del primo bagno veniva gettata fuori dalla porta di casa per segnalare la nuova vita e richiamare la protezione delle fate. Nella foto è ritratta la levatrice di Gesù, questo ci fa capire quanto questi riti fossero radicati in ogni cultura e in ogni tempo!

La levatrice donava alla mamma e al bambino cuscini di timo, iperico e origano per rilassare e  stimolare l’energia vitale evitando così depressione e malinconia.

Massaggiava i loro corpi con olio di iperico e la placenta veniva attaccata fuori ad un albero da frutto che avrebbe dato per sempre cibo al nuovo nato.

In alcuni luoghi c’era anche l’usanza di piantare un seme di un albero fuori dalla casa per portare alla famiglia le qualità della pianta.

 

I RITI DEL CICLO DELLA NATURA

Anche quando si trattava di celebrare i cambiamenti della Natura, l’Uomo creò la sua “routine”, la sua ruota annuale con la quale non solo teneva traccia dello scorrere del tempo ( per maggiori informazioni leggi la pagina dedicata alla Ruota della Terra) ma entrava in contatto con le energie della Natura perchè periodicamente cambiavano, ed era importante seguirle, portando il proprio Spirito in quel luogo di cambiamento. Ancora oggi ogni 40 giorni entriamo nel Cerchio per celebrare i giorni di potere naturali, e ogni mese onoriamo la splendente Luna piena. Tutto questo è il seme antico che vive dentro di noi e che ci porta a desiderare di entrare in contatto con il divino, di onorarlo e ringraziarlo.

E’ importante che il rito venga percepito come un atto, in primo luogo, interiore, carico di amore e rispetto ma anche sentito con consapevolezza affinchè diventi un tramite tra l’uomo e la divinità. In tal senso può essere definito la forma esteriore di un sentire interiore. Mettere in atto un rito antico può essere utile se risuona con noi e la nostra anima, mentre se considerato solo dal punto di vista mentale e folkloristico non produrrà alcuna trasformazione.

In passato infatti i rituali erano organizzati in base alle esigenze del tempo, ad esempio osservare le stelle per capire quando gli uccelli sarebbero migrati, o gli agnelli sarebbero nati, era importante per anticipare la semina e i raccolti e non farsi trovare impreparati.

Pensiamo all’Europa e alle tombe a tumulo: corridoi come uteri, che portano ad una camera di sepoltura, sulle cui porte vi erano ruote solari e dalle quali il Sole entrava al Solstizio invernale. Il primo momento astronomico celebrato (si pensa 5000 a.C) fu infatti proprio l’inizio dell’inverno perchè illuminava i cuori di speranza per la rinascita della Natura ( anche dei defunti seppelliti). Quando poi i popoli divennero stanziali, nacquero i Cerchi di pietre, che come calendari, ricordavano all’uomo il movimento del Sole e lo aiutavano a capire il momento migliore per la semina e il raccolto.

Il rito era come l’annuncio di un nuovo tempo a cui tutti dovevano entrare. Oggi forse non occorre più essere così precisi in quanto le nostre esigenze sono molto diverse da quelle dell’Uomo antico; noi abbiamo bisogno di sentire l’ispirazione di un momento, ad esempio della Luna piena o della sensazione di completezza davanti al fuoco di Samhain. La nostra anima ha bisogno di riattivare il ricordo di quei giorni antichi attraverso un rito che sia travolgente e che sempre di più ci avvicini alla Grande Madre.

Il rituale è infatti un insieme di gesti, movimenti, parole che diventano vere e proprie cerimonie nate dalla gioia e dal desiderio di avvicinarci a Dio. Oggi questa ultima frase può essere considerata in molti modi, ad esempio avvicinarsi a Dio può essere inteso liberare la nostra scintilla divina da condizionamenti, immagini, reazioni lavorando su se stessi con un percorso evolutivo. Il rito quindi aiuterà l’uomo a sciogliere e ad allontanare ciò che lo tiene lontano dalla sua scintilla, e propizierà le azioni che lo renderanno più vicino ad essa. E ciò è possibile attraverso le energie lunari, le energie stagionali, la magia trasformativa, la magia verde. Il rito può essere quindi un mezzo di evoluzione personale che inevitabilmente ci conduce a Dio.

Il rito ci riporta a casa.

 

CONCLUSIONE

In questo articolo ho diviso i due tipi di celebrazioni, quelle per la vita dell’uomo e quelle in onore della Natura. Ma siamo davvero sicuri che siano divise tra loro? Il parto non è forse Imbolc, quando i primi germogli si affacciano sula Terra? E l’amore che genera un figlio, non è il calore di Beltane? E il raccolto di Lughnasadh sotto il Sole di fine estate non ci ricorda il nostro passaggio dall’età adulta a quella della saggezza? La vecchia Strega dell’Inverno di Samhain non è  la notte della nostra vita?

 

 

 

Dalla finestra – Plenilunio delle foglie cadenti

Niente bosco stasera? Respira, e dal calore della tua casa, goditi questo momento di contemplazione. Quante cose sono cambiate dall’ultimo Plenilunio?Quanta vita hai vissuto insieme ai colori di questo timido Autunno?
C’è una particolare energia nell’aria, che ti fa sentire il bisogno di ritirarti nei tuoi pensieri, e nello stesso tempo di confrontarti, esprimerti, quasi a voler dimostrare il tuo valore. Stai solo perdendo un po’ di foglie ma sei sempre tu, più completa e pronta a rimetterti in gioco. Segui le foglie che cadono come piccoli desideri pronti a nascere e saluti con amore ciò che non è più con te. I tuoi sogni adesso hanno più spazio e li vedi riflessi nel bagliore della Luna piena di questa notte.
Ascolta in silenzio e danza per lei, onora la tua grandezza così come la sua da dietro ad una finestra, se il tuo luogo speciale si trova lì❤️🍁

Dalla finestra – Novilunio delle Foglie Cadenti 

Non tutti abbiamo la possibilità di andare sempre nei boschi per sentire sulla nostra pelle la voce della Madre in occasione delle feste. Questo spazio nasce per vivere insieme i momenti importanti anche da dietro una finestra quando non ci è possibile stare all’aperto. 

Per il novilunio di Ottobre i temi sono quelli del silenzio, interrotto solo dai venti autunnali che scuotono le foglie secche. È buio, l’aria è fresca e dalla tua finestra assapori la sensazione di un periodo che termina per lasciare spazio al nuovo. Le foglie che vedi sugli alberi, domani saranno in terra. Senti il bisogno forse di stare in silenzio perché qualcosa bisbiglia. Lo sai che stanotte i tuoi sogni saranno chiari e ricchi di immagini, per cui prepari già il tuo quaderno dei sogni pronta per non perdere neanche un sussurro.
In casa l’aria è calda, magari stai bevendo la tua tisana preferita, ma senti che di fronte a te, quel buio che vedi ti sta già accompagnando verso il periodo freddo in cui siamo connessi da corde dense. E allora può venirti la voglia, dietro alla tua finestra, di assaporare l’aria fuori, di fissare per un attimo il buio e di leggere i messaggi delle rune o dei tarocchi per scoprire che cosa ha in serbo per te la tua anima nelle prossime settimane.

🍁Strega che sei dietro la finestra ricorda che la Madre è sempre dentro di te.🍁

Il vischio e la quercia

Questo libro scritto da Riccardo Taraglio è stato il primo che ho letto sulla tradizione celtica. Affascinata da questo antico popolo e dalla sua cultura, mi sono addentrata in questa opera con estrema semplicità. Il linguaggio è specifico ma semplice, l’autore si attiene ai fatti e ai reperti che ci arrivano dalla storia. La parte dedicata alla spiritualità, e quindi alle 4 feste celtiche, chiamate del Fuoco è ben introdotta  e contestualizzata dalle usanze e dal tipo di vita che conducevano.

Consigliatissimo come Libro del Mese di Ottobre 2018!

 

Qui una breve introduzione tratta da IL GIARDINO DEI LIBRI

Se vuoi acquistarlo qui trovi il link diretto. IL VISCHIO E LA QUERCIA

Chi erano i Celti? Quali furono le loro origini? Qual è la ragione per cui ancora oggi il loro patrimonio di idee e tradizioni influenza la cultura europea, nonostante secoli di dominazione romana e di «monopolio» culturale cristiano?

Il popolo dei Celti ha fondato la propria forza su una visione sacra della Vita, su una concezione «alta» di valori quali la dignità e l’onore individuali. Il loro pensiero ha aspetti di grande modernità, se si pensa che riconoscevano lo stesso valore all’uomo e alla donna e che consideravano la libertà più importante della vita stessa.

La spiritualità celtica non è una religione nel senso corrente del termine – un sistema di norme regolate dalla presenza dei Druidi, i sacerdoti pagani dipinti dal Cristianesimo come stregoni – ma piuttosto una tradizione animista, immanentista, universale, legata a un’espressione popolare (la divinità è insita nella creazione e non al di fuori).

Buona lettura!

Risorse gratuite disponibili

Mi hanno chiesto come mai regalo il mio lavoro. Ogni immagine, articolo, pagina creata significa usare il mio tempo per mettere una parte di ciò che nasce a disposizione gratuitamente. Me la sono fatta anche io questa domanda: perchè? La risposta è stata così naturale e semplice che mi ha commossa: per sostenere.
Donare una frase o un articolo può essere niente per nessuno ma molto per qualcun altro che ne ha bisogno proprio in quel momento.
Ogni risorsa che creo è immersa di amore per i miei studi sulle antiche tradizioni, di amore per la Natura e di un profondo contatto ritrovato con la Grande Madre. E so che questo stato di grazia è raggiungibile da tutti 🙂
Negli anni di lavoro ho scritto molte cose, e dall’anno scorso le ho radunate e rese disponibili per tutti voi, alcune, gratuitamente 😀
Continuando a scrivere e a creare risorse gratuite (più o meno 4 al mese) ho pensato fosse necessario radunare sia le risorse pubbliche che quelle riservate.
 
Nel gruppo facebook a questo indirizzo:  SPIRITO DELLA NATURA – IL CERCHIO sono disponibili le risorse pubblicate su Facebook, per tutti e le trovi anche qui sotto in questa pagina, tutte raggruppate e pronte per essere condivise.
Mentre il link alla pagina delle risorse riservate lo puoi avere semplicemente iscrivendoti gratuitamente alla newsletter qui: MAILING LIST.
Buona lettura e grazie per la tua partecipazione 🙂
Lisa
RISORSE PUBBLICHE