La Mezza Estate: le tradizioni del popolo dopo l’Inquisizione

In questo articolo voglio affrontare un tema spesso sottovalutato, ovvero come col tempo la conoscenza che faceva parte di una tradizione antica, legata al potere della Terra e del Cielo sia stata rimpiazzata rendendo malefico tutto ciò che ne faceva parte. Questo ha però permesso il passaggio di alcune conoscenze e riti antichi che sotto forma di scherno, o superstizione, sono potuti giungere alle orecchie di chi ha voluto sentire.

Il Solstizio, o San Giovanni, insieme a Samhain e Yule, è la festa maggiormente demonizzata nella tradizione popolare. Si credeva infatti che spiriti e streghe vagassero liberi in queste notti e che il potere del santo Battista potesse scacciare i loro malefici. Le piante usate per tenere lontane le Streghe però, erano le stesse con cui loro maleficiavano, guarivano, onoravano..

L’aglio ad esempio in ogni parte di Europa, era usato con uso interno per proteggere bambini, animali e ammalati, dalle malattie e dai parassiti. Ma anche la tradizione di attaccare delle trecce di aglio deriva dall’antico uso di questo bulbo dal forte odore per proteggere le stalle e le case nei mesi invernali da pulci ed epidemie.

Diventa poi uno strumento per tenere lontani altri tipi di parassiti: vampiri, spiriti e streghe che si credeva succhiassero sangue dai bambini per poi sputarlo in ciotole preposte e farne un ingrediente per i loro malefici. Nel giorno di San Giovanni era, ed è usanza comprare la treccia d’aglio da appendere alla porta per proteggere la casa dalle streghe.

Un altro amuleto da appendere alle porte era un fascio di piante del periodo, raccolte nel Solstizio che avrebbero protetto dalle Streghe: biancospino, malva, iperico, verbena, artemisia, nocciolo, sambuco, trifoglio e ginepro. Tutte queste piante facevano parte di ricette curative e incanti usate dalle streghe stesse. Chissà per qualche magica ragione avrebbero dovuto esserne spaventate?

I falò di questa festa(ormai purtroppo sostituiti dai fuochi d’artificio), dopo l’imposizione della cultura cristiana, divennero uno strumento potente per respingere spiriti e streghe, impauriti dal fumo e dalla luce.

 

“Che il falò di San Giovanni sia lecito,
e il piacere non vada perduto!
Le scope saranno sempre consumate
e i bambini non smetteranno di nascere”

Goethe

Ciò che è davvero buffo, è che le streghe nei processi venivano accusate di danzare intorno al fuoco, senza vergogna nè paura, e di fatti per un bel periodo fu vietato dalla Chiesa stessa l’accensione dei fuochi sulle colline in alcuni periodi importanti dell’anno. A San Giovanni però, rimase e ancora esiste, la tradizione di mettere in scena il “rogo della Strega” bruciando un fantoccio dalle sembianze femminili. Una tradizione davvero beffarda, considerando poi che il Vaticano si è anche scusato per le manovre dell’inquisizione romana…

Concludo parlando dell’erba maggiormente legata a questo periodo ovvero l’Iperico, detta anche l’Erba di San Giovanni.

Questa pianta è comunissima da trovare intorno al periodo del Solstizio ed era utilizzata come panacea dalle guaritrici poichè ha proprietà antidolorifiche, antidepressive, è ottima contro bruciature e irritazioni, rilassante per il corpo se usata come olio e si pensava racchiudesse il potere del sole estivo rilasciandolo poi in casa dove se ne appendevano dei mazzetti. E’ il simbolo dell’estate, ovvero del periodo in cui la Natura è vitale, abbondante, e le semine iniziavano a dare i loro frutti. Il simbolo dunque di un periodo gioioso, di feste e sicurezza, in un tempo in cui una pioggia avrebbe potuto distruggere il sostentamento per un intero villaggio.

Divenne poi però un efficace rimedio contro diavoli, streghe, spiriti, soprattutto se raccolta all’alba di San Giovanni insieme alla rugiada. Da un erbario del XVI secolo si legge:

“Da alcuni è chiamata anche Fuga Demonum
poichè si crede
che dove viene conservata questa pianta
il diavolo non possa entrare,
inoltre non vi possono rimanere neanche gli spiriti
ed è per questo che in alcune zone viene messa nei letti dei bambini”

 

Ti invito come sempre a lasciare un commento anche per approfondimenti e curiosità della tua zona su questo magico periodo.

Nel precedente articolo ho trattato invece le piante più comuni del Solstizio: Le erbe del solstizio.

Buon Solstizio !

 

Lisa

Autore: Lisa

Operatrice olistica, energy helper, ricercatrice spirituale

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