Inquisizione: l’oppressione delle donne streghe.

In questo articolo affrontiamo il tema più conosciuto sulla sottomissione e il tentativo di soppressione del potere femminile: le pratiche inquisitorie ai danni delle Streghe. 

Chi sono le streghe?

Per capire i motivi che dettero il via alla “caccia alla streghe” dobbiamo chiarire che cosa sia stata una strega, nella realtà.  QUI trovi un articolo che riassume alcuni concetti più approfonditi di quelli che troverai qui di seguito.

La Strega nella sua forma divina viene spesso associata ad una Dea o ad una fata. Una donna di magia infatti richiama nell’animo umano, i poteri di chi può e conosce tutto. Inoltre viene spesso associato alla strega il potere di guarire attraverso la sua arte e le sue conoscenze.

La strega se la ascolti bene che cosa è se non una donna comune che si sente parte della Natura e che dalla Natura trae il suo sapere, osservandola e comprendendone le leggi?

C’era un tempo in cui queste donne erano considerate matrici divine, portatrici di un messaggio di equilibrio e amore verso tutto ciò che esisteva. Erano mediatrici di conflitti e portatrici di messaggi benefici. Dalla loro sensibilità verso la Natura si sono sviluppate le pratiche di divinizzazione delle foreste e degli alberi, come ad esempio in Germania dove chi staccava cortecce ad alberi vivi veniva punito.


La Stregoneria

Con il termine “stregoneria” si parla di un insieme di ” pratiche della strega” che comprendono la magia, la divinazione, il contatto con il mondo degli spiriti e si trova questo termine per la prima volta nel 1600, in epoca rinascimentale associato alla pratica delle streghe, durante i processi inquisitori.

Prima di tale momento le accuse rivolte non erano per stregoneria ma per eresia, gli imputati, spesso donne, erano accusate dunque di compiere qualcosa in contrasto con la Chiesa e di non credere in Dio ma non di essere in combutta con il demonio come invece prevedeva la successiva accusa di stregoneria ( più avanti è spiegato anche il motivo di tale accusa).

Nel Malleus Maleficarum, del uno dei testi più completi sulla caccia alle streghe pubblicato nel 1487 d.C, non si trovano infatti riferimenti sulla stregoneria, ma solo sulle pratiche eretiche, come ad esempio l’idolatria e la magia che coinvolgeva indirettamente anche quelle che saranno poi chiamate streghe in quanto credevano e veneravano molte divinità e la Natura e con le sue forze collaboravano nei riti. Fino a questo momento infatti le condanne erano emanate sulla base degli effetti delle pratiche eretiche, ad esempio se veniva usata la magia per guarire e la persona moriva, la condanna era per “omicidio” e non per aver usato la magia.

Che cosa accadde allora? Che cosa ha prodotto la persecuzione ai danni delle donne con il nome di “stregoneria”?  Arriviamo quindi al punto: le donne dovevano essere allontanate dal potere e anche dalla benevolenza del popolo che a loro si rivolgeva in cerca di aiuto. I medici nascenti e la Chiesa vedevano in queste donna una grande minaccia al loro potere sulle masse e l’inquisizione ha permesso di demonizzare e impoverire le guaritrici.


L’inquisizione come fenomeno sociale

Le donne, con questa pratica inquisitoria, vennero sminuite e umiliate, derubate del loro potere di guarigione , furono classificate come deboli e incapaci, di conseguenza se molte guaritrici riuscivano a guarire con la magia, doveva necessariamente esserci l’aiuto demoniaco. Secondo gli inquisitori infatti le streghe stipulavano dei patti con il diavolo, testimoniati da un segno sul loro corpo da cui i demoni e le entità ausiliare si nutrivano.

I simboli che sono legati alla donna, come il calderone e il vaso, luoghi di trasformazioni alchemiche, vengono poi demonizzati come strumenti per produrre veleni mortali e i loro fumi portatori di malattie, così come gli animali ad essa vicini (a livello archetipale) furono considerati aiutanti del male, vedi gatti, rane, serpenti.

 

Che cosa è dunque l’inquisizione? 

Provo a dare una mia interpretazione riportandola al nostro tempo.

Inquisire è accusare una persona di essere sbagliata, non adatta. Quante volte ti senti inquisita?

Inquisire è umiliare un’altra persona per una sua scelta di vita. Quante volte ti senti inquisita?

Inquisire è voler annullare e sottomettere un’altra persona al nostro volere, anche se solo si tratta di imporre le proprie idee. Quante volte ti senti inquisita?

Inquisire è torturare, fisicamente e psicologicamente. Quante volte ti senti inquisita?

Il problema non è che gli altri ci inquisiscono, è che noi permettiamo loro di farlo perchè siamo ancora intrise di paura e di senso di inferiorità derivato da secoli di oppressione e torture. Siamo noi per prime a sentirci inquisite anche quando non ci accade niente, ma è necessario osservare ed ascoltare questo senso di inferiorità che ci pervade ed estirpare le cause. Dobbiamo accogliere e accettare ciò che sentiamo come un limite e trasformarlo in risorsa utile al nostro percorso.

 

Spirito della Natura attraverso il seminario La Dea Svelata accoglie tutte le donne che vogliono porre fine all’Inquisizione iniziando a trasformare se stesse con responsabilità e consapevolezza.

Se vuoi lasciare le tue considerazioni qui sotto, nei commenti, mi piacerebbe conoscere altri punti di vista sull’argomento. 

 

LISA

 

 

Autore: Lisa

Operatrice olistica, energy helper, ricercatrice spirituale

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